Tassare la prostituzione per coprire i costi del Canone Rai e dunque abolirlo. E’ la proposta del deputato della Lega Nord Davide Caparini presentata sotto forma di emendamento alla Legge di Bilancio, per chiedere di fatto di abolire il Canone Rai utilizzando a copertura “i proventi del meretricio”. Obiettivo, ha spiegato Caparini, è quello di riunire due battaglie storiche della Lega Nord, utilizzandone una per coprire l’altra. Una proposta che, ha ricordato il deputato leghista, prende atto di quanto sancito dai giudici costituzionali nel 2011, quando venne resa possibile la tassazione dei proventi derivanti dall’attività di prostituzione ‘indipendente’ e ‘professionale’, stabilendone dunque la legalità ai fini Iva ed Irpef.


Caparini ha aggiunto che la copertura economica supererebbe di gran lunga gli 1,7 miliardi derivanti dall’introito annuale del canone Rai, oltre a rappresentare un percorso di lotta all’evasione fiscale delle prostitute. Ma non solo: secondo il leghista, l’emendamento con la proposta di legge permetterebbe di controllare il fenomeno della prostituzione nelle case private, grazie a modalità, da stabilire, che vadano a definire i controlli igienico sanitari, insieme a nuove misure che contrastino il fenomeno nei luoghi pubblici.