Da stamane sono in corso due distinte assemblee, una a Milano Rho e l’altra nella città di Romeo e Giulietta, dei soci di due importanti Banche, la Popolare di Milano e la Popolare di Verona. /500 soci a Verona e 1400 a Milano sono chiamati a sancire la fusione tra i due Istituti bancari a formare quello che sarà la terza banca italiana dopo Intesa San Paolo a Unicredit. Il Banco popolare di Milano perderà con questa fusione la sua identità di singola realtà dopo oltre 150 anni di storia, festeggiati lo scorso 12 dicembre, per diventare un colosso bancario nazionale.


Il suo Amministratore delegato, Giuseppe Castagna ha dichiarato dinanzi ai soci che la fusione è un salto importante e che bisogna guardare verso il futuro e non verso il passato. A Verona, invece, l’AD della Popolare di Verona, dichiara che la fusione non è un funerale ma l’inizio di una nuova storia mantenendo le radici territoriali e lo storico sostegno a famiglie e imprese. Se approvata da entrambe le assemblee, la fusione avverrà entro l’anno in corso.