Lo ha definito senza mezzi termini una ‘truffa’. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo ha dichiarato in merito al riconteggio dei voti in Wisconsin voluto dalla candidata dei Verdi Jill Stein, intervenuta per richiedere ufficialmente che venisse effettuato un nuovo spoglio delle schede elettorali relative alle elezioni Usa, in uno stato nel quale Trump ha avuto la meglio per circa 22mila voti. Ma il presidente non è rimasto in silenzio e ha così replicato: “Questo riconteggio è solamente un modo per Jill Stein, che ha ottenuto in tutto meno dell’1 per cento dei voti e non si è nemmeno candidata in molti stati, per riempire le proprie casse di soldi, molti dei quali – ha aggiunto – non verranno nemmeno mai spesi per questo ridicolo riconteggio“.


Una truffa da parte del Partito Verde per il presidente eletto secondo il quale bisognerebbe rispettare il risultato del voto anzichè contestarlo, ricordando che la sua vittoria è già stata “riconosciuta”. Secondo la Stein invece il risultato delle elezioni Usa mostrerebbe alcune incongruenze e questo l’avrebbe spinta a chiedere un riconteggio, a causa del rischio di atti di pirateria informatica. Donald Trump, pur non parlando direttamente della rivale Hillary Clinton, favorevole al riconteggio voti in Wisconsin, ha ribadito che il risultato delle elezioni è stato riconosciuto dalla candidata democratica e che dunque andrebbe accettato, iniziando a “guardare al futuro”.