ENI ha deciso la temporanea chiusura dello stabilimento in Val d’Agri, in provincia di Potenza, chiamato Centro Olio di Viggiano a seguito delle accuse da parte della Regione Basilicata per valori inquinanti che sarebbero stati accertati dalla locale Agenzia di protezione ambientale. ENI era già stata avvisata che la Regione riteneva necessario un adeguamento alle norme ambientali in seguito a quelle che sono presunte emissioni inquinanti e la stessa Regione aveva imposto all’azienda l’adozione di misure atte a ridurre e riportare in termini coerenti con il dettato legale gli inquinanti nell’ambiente.


In seguito a verifiche di questi giorni con il prelievo di campioni da parte dell’Arpag, sarebbero risultati livelli ancora “molto cospicua” di Manganese e Ferro, da qui, anche dopo un consulto con la Prefettura, la richiesta ad ENI di adeguarsi finalmente e riportarsi su livelli di inquinanti entro le norme.

ENI da parte sua asserisce di avere adeguato tutto secondo le disposizioni regionali ma ha deciso la chiusura temporanea dello stabilimento per procedere con le dovute verifiche. Lo stabilimento, tra lavoratori diretti e indiretti, da lavoro a oltre 2300 persone che attendono, ora di poter rientrare presto al loro lavoro.