Un fenomeno preoccupante

Al giorno d´oggi, secondo le ultime statistiche, circa il 20% degli studenti non usa il preservativo durante i rapporti sessuali. Questo perché, a loro dire, risulta scomodo e anche caro. Si potrebbe dire che sia iniziata una vera e propria crisi del preservativo. Gli studiosi delle università che hanno analizzato il fenomeno si dicono preoccupati, questa forte riduzione del suo utilizzo ha infatti provocato un documentato aumento delle malattie sessualmente trasmissibili. L´Associazione microbiologi e clinici italiani ha riscontrato con preoccupazione questo tragico incremento a livello nazionale. Chiedendo ai ragazzi la motivazione di questo comportamento pericoloso, è emerso che oltre al costo esiste la convinzione diffusa che riduca il piacere dell’atto. Inoltre il rischio stesso diventa parte del gioco prendendo la via della trasgressione. I ricercatori sono rimasti stupefatti anche del fatto che molti si ritenessero quasi immuni dal pericolo di contrarre malattie o infezioni e da altri ragazzi che fossero totalmente ignoranti sull’argomento. Questo nonostante l’informazione ormai di tutti, gestita attraverso molte campagne che iniziano dalle scuole.


Il motivo principale

Esiste anche un’altra triste motivazione, il preservativo è ormai fuori moda, vecchio insomma. Molti dei ragazzi che hanno fatto parte del sondaggio, infatti, sostengono che preferirebbero utilizzare un nuovo farmaco in grado di proteggerli al posto del solito condom. Risulta quindi importante cercare di modernizzare il prodotto per renderlo anche maggiormente attraente per i giovani. Nel frattempo ovviamente sembra necessario aumentare ancora l’informazione e la formazione degli studenti.

Sono stati implementati diversi progetti a riguardo e tanti sono in programma; comprendono incontri e anche test gratuiti prenotabili tramite un numero verde, per incoraggiare i giovani all’uso dei profilattici. Vengono utilizzati anche dei presidi medico-sanitari mobili su dei camper. I ragazzi che dovessero risultare positivi al test, verrebbero immediatamente inseriti in un percorso terapeutico. Un importante argomento da approfondire è il maggiore rischio di contrarre infezioni praticando il sesso sotto l’effetto di alcool o droghe. Questo aumenta il pericolo perché abbassa i freni inibitori come sottolineano i medici. Dai sondaggi svolti, è emerso che molti ragazzi abusano sia di alcool che di droghe cosiddette leggere. Risulta quindi urgente sensibilizzare le persone anche su questo tema.

Il programma e altre soluzioni

Da qualche anno, la Lega italiana per la lotta contro l’AIDS, ha installato in diverse scuole superiori dei distributori automatici di profilattici a costi molto inferiori rispetto alla media di mercato ed ha anche organizzato una serie di incontri formativi. L’Italia infatti, risulta essere uno dei paesi con il costo maggiore dei preservativi. All’inizio aderirono in molti a questo progetto, ma col tempo l’interesse sia dell’opinione pubblica che dei media è andato a scemare. In altre scuole che avevano aderito invece, semplicemente risulta ancora tutto fermo. Questo dimostra purtroppo un notevole livello di ipocrisia generale.

Ma come ovviare al problema? Spesso i ragazzi provano molto imbarazzo nel recarsi presso i distributori automatici o in farmacia. La risposta è semplice! Oggi esistono tanti siti web che vendono preservativi online, basta un click per farsi consegnare a casa i profilattici di forme, colori, dimensioni e gusti diversi nel completo anonimato. Quindi la soluzione è a portata di mano, l’importante è essere sempre coscienti dei pericoli nei quali si potrebbe incorrere senza l’uso di protezioni e sensibilizzare i ragazzi su queste tematiche in maniera costante.