Recentemente il Governo ha dato il via ad alcune novità riguardanti l’Isee, l’indicatore di situazione economica equivalente, strumento essenziale per accedere ad agevolazioni di carattere sociale. Oggi gira voce, non confermata ancora in alcun modo, che questo documento sarà precompilato, analogamente a quanto da poco avviene per la dichiarazione dei redditi, a cura di Inps e Agenzia delle Entrate.


Diciamo subito che sarebbe una cosa positiva, purché l’utente abbia sempre la possibilità di rettificare e integrare la medesima dichiarazione in tempi rapidi e semplicemente nel caso fosse incompleta o errata. Il rischio è quello di entrare in difficoltà, per un cittadino, a fronte di tempi medio lunghi per correggere l’Isee, rischiando, magari di perdere la possibilità di accedere a aiuti e agevolazioni di cui avrebbe, invece, bisogno.

Ricordiamo che per qualsiasi pratica di carattere sociale e assistenziale come agevolazione sulla retta della scuola materna, aiuto per i libri e per la mensa scolastica, la richiesta di casa popolare e altre agevolazioni a favore dei redditi bassi, l’Isee rappresenta lo strumento base su cui si fonda tutta la successiva azione.