La Legge di Bilancio 2017 in discussione nel Consiglio dei Ministri in queste ore è al centro dell’attacco di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia che ritengono sia un grande bluff governativo per cercare di racimolare consensi elettorali in vista del referendum del 4 dicembre. In sostanza, dicono le opposizioni, le promesse di Renzi contenute in tale legge non sono sostenibili, si tratterebbe di contenuti gonfiati per promettere mari e monti mentre poi si ridurrà ad un laghetto.


Il sospetto deriva dal fatto che questa legge si basa su una previsione di rapporto debito/Pil del 2,3% mentre secondo i vincoli Europei non dovrebbe essere superiore al 2%. Il Governo, quindi starebbe facendo i conti senza l’oste, se Bruxelles decidesse di non concedere la flessibilità richiesta, tutto si sgonfierebbe come neve al sole; ma anche nell’ipotesi che l’Ue concedesse una flessibilità, difficilmente potrebbe andare oltre il 2,2% che tradotto in soldi significa che per la copertura economica mancherebbero 3,5 Miliardi di Euro, difficilmente reperibili soltanto con tagli di spesa.

Dunque, che succederebbe? O si riducono le promesse e tutto si sgonfia, o per mantenere le promesse si devono introdurre altre tasse o aumentare quelle esistenti, non 0c’è via diversa, smentendo clamorosamente le sbandierate riduzioni di tasse. Tutto sta ad attendere le decisioni di Bruxelles e poi ancora, l’approvazione della Commissione parlamentare del Bilancio che si pronuncerà comunque il 5 dicembre, guarda caso un giorno dopo il referendum. E che caso.