Saltata la sanatoria sul contante dopo le polemiche degli ultimi giorni sulla Voluntary Disclosure. La decisione è stata presa da Matteo Renzi dopo un lavoro fatto sui testi dalla presidenza del Consiglio e Mef, quindi è stata ripristinata la vecchia forma della Voluntary Disclosure.


Se la Legge di Bilancio sarà approvata, si assisterà al ritorno della Voluntary disclosure termine inglese che significa emersione volontaria, ossia la riemersione di capitali nascosti e quindi sottratti alla tassazione fiscale. Si è portati a pensare a capitali finiti all’estero, in conti bancari protetti in diversi Paesi, Svizzera in primis ma anche isole Caiman, Panama e molti altri, dove i capitali sono benvenuti senza troppe domande e senza tassazioni, soprattutto.

Invece, secondo stime governative, molti capitali nascosti non hanno mai varcato il confine nazionale ma sono contenuti in migliaia di cassette di sicurezza negli Istituti bancari nazionali. Non si tratta, in questi casi, di far rientrare capitali dall’estero ma di tirarli fuori dalle cassette di sicurezza in modo che, dopo la dovuta tassazione, possano costituire ricchezza lecita per i loro possessori. La tassazione per questi capitali è prevista nella misura del 35%.

In questo modo la coscienza dei possessori sarebbe pulita ma c’è ancora il dubbio di quanti di loro siano realmente disposti a tagliare più di un terzo del capitale nascosto per renderlo lecito. Molti, in Patria, ritengono che questa manovra costituisca, in realtà, una sorta di riciclaggio di Stato, in quanto a fronte di un pagamento al fisco si rimettono in circolo dei capitali che sono sostanzialmente illeciti. La Voluntary Disclosure varrebbe per lo Stato un introito di oltre due miliardi di Euro, se tutto ritornasse a galla.