L’ipertrofia dei turbinati è uno dei problemi più diffusi tra quelli che interessano l’apparato respiratorio superiore, e possono peggiorare in modo sensibile la qualità della vita del soggetto che ne viene colpito.


Tuttavia non tutti i problemi respiratori che colpiscono il naso sono riconducibili all’ipertrofia dei turbinati. Riconoscere la condizione non è molto difficile, in quanto presenta un quadro di sintomi piuttosto unico.

Vediamo insieme quali sono i sintomi dell’ipertrofia dei turbinati, non prima però di aver ripassato, almeno a grandi linee, quelli che sono le peculiarità anatomiche di questa particolarissima parte del nostro apparato respiratorio.

Cosa sono i turbinati?

I turbinati sono 3 coppie di organi, disposte in parallelo, che servono per condizionare e filtrare l’aria che respiriamo attraverso il naso. A causa di patologie che possono attaccare il naso, tra le quali emergono sicuramente come cause più frequenti le riniti, tanto di tipo allergico quanto derivate dall’abuso di medicinali oppure da altre cause.

Quando i turbinati si ingrossano, e questo può capitare sia ad un singolo turbinato che a più coppie in simultanea, si parla di ipertrofia dei turbinati, che già dai casi più lievi può comportare una difficoltà di respirazione.

Quali sono i sintomi dell’ipertrofia dei turbinati?

Ci sono diversi tipi di sintomi che possono essere collegati all’ipertrofia dei turbinati:

  • sensazione di ostruzione ad una oppure ad entrambe le narici, sensazione che può essere anche particolarmente intensa e può portare all’impossibilità di respirare dal naso;
  • difficoltà respiratorie soprattutto durante la notte, oppure quando ci si mette in posizione sdraiata;
  • difficoltà respiratorie dal naso, anche in assenza di ostruzione nasale;
  • rinorrea, con il naso che cola però tipicamente sul lato anteriore;
  • naso che cola;

In presenza di questi sintomi e nel caso in cui il medico dovesse individuare un ingrossamento di uno qualunque dei turbinati, si può sicuramente parlare di ipertrofia degli stessi.

Come bisogna intervenire?

Dipende dal grado di ipertrofia: quando questa è leggera si preferisce una terapia di tipo farmacologico, tipicamente con spray nasali a base di anti-infiammatori steoridei. Quando la terapia farmacologica non dovesse sortire gli effetti sperati, si ricorre invece a chirurgia, ovvero con un’ablazione della mucosa in eccesso e con una ricostruzione dell’area, ricorrendo a particolari strumenti come il laser.

Sarà il medico a decidere quando sia il caso di procedere con terapia farmacologica e quando invece non sia rimasto più nient’altro che il ricorso all’intervento di chirurgia ricostruttiva.

La buona nuova è che l’intervento di chirurgia, oggigiorno, non richiede più ospedalizzazione e può essere fatto in day hospital, con una sedazione blanda, che permetterà al paziente di lasciare la struttura dove è stato operato, tipicamente un ambulatorio, a poche ore dall’intervento.

Anche se si conoscono i sintomi, serve il medico per la diagnosi

Anche se si conoscono i sintomi che riguardano l’ipertrofia dei turbinati, è sempre una buona idea far svolgere la diagnosi al medico, l’unico in grado di individuare correttamente la presenza o meno della patologia di cui abbiamo parlato oggi.