In onda su “La 7” una puntata della trasmissione “Di Martedì” che vedeva come ospite il Ministro dell’Economia Padoan. Tra l’altro si è parlato di pensioni, tema caldo del periodo e contenuto nella Legge di Bilancio licenziata dal Consiglio dei Ministri di sabato scorso. In realtà il Ministro è apparso, almeno questa è stata l’impressione generale, un po’ insicuro nei termini particolareggiati della sua stessa riforma, come se non fosse farina del suo sacco ma ha comunque chiarito alcuni punti, dietro a domande specifiche del Conduttore Floris.


In particolare il Ministro ha chiarito che l’aspirante pensionato dovrà preventivamente recarsi all’Inps per richiedere l’anticipo pensionistico. Dall’Inps riceverà un documento che, in pratica, autorizza a procedere con l’iter. Con questo documento la persona si recherà in una banca di sua scelta per richiedere il mutuo a copertura dell’anticipo pensionistico stesso.

A questo punto è evidente l’aspetto privatistico della pratica, chi pensava che l’accesso al mutuo sarebbe stato realizzato attraverso l’Inps si tolga l’illusione: il cittadino deve accendere un mutuo esattamente come fosse per l’acquisto della casa, con un tasso di interesse intorno al 5% per ciascun anno di anticipo, che rappresenta un costo notevole. Il dubbio resta rispetto a chi, per vari motivi, risulta un cattivo pagatore: otterrà il mutuo? Secondo il Ministro evidentemente deve esserci un merito al credito, così ha dichiarato. Molte ombre restano, quindi, sulla possibilità di accesso all’Ape per una fetta di popolazione.