E’ allerta sui costi in bolletta, dal 2017 infatti si prevedono aumenti su acqua e rifiuti, dopo un 2016 sostanzialmente tranquillo. Una ripresa economica che dunque non si traduce in costi inferiori in bolletta, ma anzi in un incremento delle imposte sui servizi di prima necessità, nonostante il calo sostanziale del prezzo del petrolio. A conti fatti nel 2016 le famiglie italiane hanno speso mediamente il 2,7% in meno rispetto al 2015 per i consumi di gas, luce, acqua e rifiuti che se viene però inquadrato in un’ottica più ampia risulta preoccupante: dal 2000 ad oggi infatti l’aumento dei costi in bolletta per l’energia elettrica è stato del 61% e quello del gas ha toccato un +35%, come emerge dall’analisi di Federconsumatori che ha anche calcolato la spesa complessiva del 2016 per una famiglia ‘tipo, pari a 2.291,5 euro, con aumenti in vista, nel 2017, per acqua e rifiuti.


Per quanto riguarda i rifiuti l’incremento dei costi dal 2000 al 2016 è stato del +232%, seguito dall’incremento in bolletta dell’acqua (+100%) e poi da energia elettrica e gas. Le previsioni per il prossimo anno non sono del tutto positive: per gas ed energia il trend dovrebbe essere simile a quello del 2016 purchè, ricorda Federconsumatori, “i benefici che sorgono dalla riduzione dei costi delle materie prime non vengano vanificati dall’aumento degli oneri di sistema sulle bollette elettriche e dagli effetti della tariffa “piatta” per le famiglie mononucleari e da ulteriori oneri su componenti del gas, cosi come avvenuto negli ultimi 3 anni”. Cresceranno invece i costi di acqua e rifiuti con un incremento medio del 6% per l’acqua e dell’1% sulla Tar.